Sono arrivati in Italia, all’aeroporto di Ciampino, Alberto Trentini e Mario Burlò, di ritorno dal Venezuela dopo essere stati liberati.
Dopo l’annuncio della loro liberazione, Alberto Trentini e Mariò Burlò sono arrivati in Italia. Ad accoglierli all’aeroporto di Ciampino, i loro cari, ma anche il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Tante le emozioni da parte dei diretti interessati e dei loro parenti che hanno ammesso come la detenzione din Venezuela sia stata dura.

Trentini e Burlò atterrati in Italia a Ciampino
Nella mattinata di martedì 13 gennaio 2026, Alberto Trentini e Mario Burlò sono arrivati in Italia. I due, detenuti per oltre un anno in Venezuela, sono atterrati a Ciampino dove sono giunti con l’aereo partito da Caracas che li ha riportati nel nostro Paese. Ad accoglierli erano presenti anche la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Le prime reazioni all’arrivo in Italia
A Ciampino, il Ministro Antonio Tajani ha accolto, insieme alla Premier Giorgia Meloni, l’arrivo di Alberto Trentini e Mario Burlò, dicendosi soddisfatto per il loro ritorno in Italia dopo la detenzione in Venezuela: “Ora non ci interessa quali eventualmente fossero le contestazioni, ci interessa che lui come altri cittadini italiani siano liberi, e che gli altri 42 italiani di doppio passaporto vengano rilasciati al più presto”, ha fatto sapere al Corriere della Sera.
L’avvocato di Burlò ha fatto sapere: “Al momento Mario sta bene, certo molto provato dalla detenzione, è stata dura. Gli ho detto: anche stavolta ce l’abbiamo fatta, lui mi ha detto: sì, ma stavolta è stata dura. Prossimi passi? Abbiamo verificato ieri in Procura che non ci fosse esigenza di sentirlo”, ha fatto saperee il legale come riportato dal Corriere della Sera. Anche la figlia dell’imprenditore torinese, Gianna, ha rilasciato alcune parole: “La prima cosa che ho detto a mio papà? Mi sei mancato tantissimo. E lui si è messo a piangere”.